Fondi pensione:
Il fondo pensione è quello strumento facoltativo attraverso il quale qualsiasi lavoratore può costruirsi una pensione complementare, ovvero una pensione integrativa che andrà a sommarsi alla pensione da lavoro maturata attraverso il versamento dei contributi obbligatori.
Con l’adesione ad un fondo pensione, il lavoratore accantona una somma, con l’obiettivo di riscattarlo al termine della propria vita professionale, al fine di colmare il così detto Gap Previdenziale, ovvero la differenza che c’è tra l’ultimo stipendio/fattura percepito/a e la prima rata di pensione.
Questa somma può essere erogata su base mensile, quindi sotto forma di rendita, tenendo conto dell’aspettativa di vita attesa del cliente, proprio come avviene per la pensione tradizionale.
Esistono diverse tipologie di fondi pensione: Fondo pensione chiusi, previsti da contratti o accordi collettivi e riservati esclusivamente ad alcune categorie di lavoratori, Fondi pensione aperti, la cui gestione è fatta da banche, assicurazioni o altri enti che sono aperti a tutte le tipologie di lavoratori, Pip (Piani Individuali Pensionistici), ovvero un piano di pensione ideato per la persona che lo richiede, e strutturato secondo le sue esigenze.
Fiscalità: I Fondi pensione sono strumenti finanziari che godono di importanti agevolazioni fiscali:
- si può dedurre dal reddito complessivo i contributi versati fino al limite di € 5164,57; i contributi che nell’anno eccedono tale somma non saranno tassati;
- la quota dell’importo totale, relativa ai rendimenti è tassata al 20%, solo nei casi in cui si investe in Titoli di Stato, la tassazione è al 12,5%;
- ritenuta agevolata del 15% sul pagamento della pensione o del capitale;
- le anticipazioni per spese sanitarie sono tassate con un’aliquota che varia dal 9 al 15% in funzione degli anni di anzianità all’interno del fondo.
R.I.T.A.: Tra le opportunità che offrono i fondi pensione c’è la a Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA) che consiste nell’erogazione frazionata di tutto o parte del capitale accumulato per il periodo che decorre dall’accettazione della richiesta fino al conseguimento dell’età prevista per la pensione, a condizione che:
- L’aderente abbia almeno 5 anni di anzianità all’interno del fondo:
- Cessazione dell’attività lavorativa;
- Contribuzione obbligatoria di almeno 20 anni;
- Inoccupazione per un periodo superiore a 24 mesi;
- Maturazione dell’età pensionabile entro i 10 anni successivi all’adesione della RITA.
Riscatti: È possibile riscattare una percentuale del patrimonio versato che varia a seconda delle fattispecie contemplate dal legislatore, nello specifico:
- È possibile riscattare fino al 30% di quanto versato, per richiesta di liquidità a condizione che l’aderente abbia maturato almeno 8 anni di anzianità all’interno del fondo;
- È possibile riscattare fino al 75% di quanto versato nei casi di spese sanitarie, acquisto prima casa per sé o per i propri figli nel caso in cui il contribuente abbia un’anzianità all’interno del fondo di almeno 8 anni, oppure per ristrutturazione;
- È possibile richiedere il riscatto totale in caso di morte dell’aderente;
- È possibile richiedere il riscatto totale o del 50% in caso di disoccupazione superiore a 48 mesi oppure in caso di invalidità dell’aderente.
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